Prendo spunto da un post che il caro amico Massimo Maugeri ha pubblicato sul suo Letteratitudine, per parlare delle possibilità che ha l'amore di perdurare "finché morte non ci separi". Ebbene, come ho commentato su Letteratitudine, ho perso nel tempo un po' di romanticismo, anche se vorrei continuare a crederci. La parte razionale di me, mi comunica che per fare in modo che l'amore duri ci vuole coraggio e pazienza. Ci vuole amore, certo, quella è la base. Ma la lista è lunga. E allora ci vorrebbe lealtà, dialogo, fiducia, ironia, sorrisi, capacità di mediare. Ci vuole troppo per noi esseri umani...per questo dico che essenzialmente ci vuole coraggio. Di essere se stessi, di accettare e sapersi fare accettare, nel limite che la nostra natura ci consente e sempre con grande dignità e rispetto. Più scrivo e più mi convinco che sia difficile, o che forse si getta la spugna troppo presto. Eppure ho davanti esempi lampanti di come vorrei che fosse l'amore. Se dovessi dargli un volto gli darei quello dei miei genitori, o di zia Maria e zio Mimmo, o di Aurelia ed Edoardo. Che certo avranno avuto i loro momenti di crisi, ma che hanno trovato il giusto equilibrio per tenerselo stretto, il loro amore. Come si fa? Avete una ricetta che funzioni?

