Chiunque abbia piacere di esserci è invitato alla presentazione del libro
Penna: il bianco diario della carne, di Dacia Maraini / Giusto venti minuti, di Antonio Pascale / La tratta dei mutilati, di Mario Desiati / Le vie del corpo, di Gaja Cenciarelli / Contro ignoti, di Massimiliano Felli / Eroi di ieri, eroi di oggi, di Andrea Frediani / L’arco di via Giulia, di Rita Charbonnier / Genius loci, di Gianfranco Franchi / Foglio di quaderno, di Enrico Gregori / Il posto delle pecore e del fango, di Silvia Leonardi / Quello che non sarà, di Tea Ranno / Un cinema e il sogno di un quartiere, di Lia Levi / Delitto a Campo de’ Fiori, di Italo Moscati / Villa Pamphili, di Francesco Costa / Alida delle rose, di Luca Gabriele / Anniversario al Beauty Point di piazza Re di Roma, di Dora Albanese / Bellezza a Trastevere, di Adelia Battista / Il Mandrione ai tempi dell’amore, di Stefania Nardini / Dall’Africa all’Argentina: passeggiando per Roma, di Sandra Petrignani / Incontro a Porta Pia, di Massimo Maugeri / Torrespaccata, di Laura Costantini e Loredana Falcone / Solo i miei passi a Roma, di Cinzia Tani / L’artista che passeggiava per via Poerio, di Carlo Sirotti / Il principe dell’87, di Pasquale Esposito / Schiarita sul Cimitero Protestante - appunti per un’educazione sentimentale, di Luigi La Rosa / Roma all’inizio, di Rosella Postorino / La tromba e la pianola, di Piera Mattei / Il Corviale è un pitone di cemento, di Andrea Di Consoli / Esercizio di memoria n°112, di Filippo Tuena
Ebbene sì, ho evidenziato il mio nome, perchè in mezzo a tanti famosissimi, famosi, e "saranno famosi, è un piacere e un onore esserci anch'io.
E poi, se volete un motivo in più, ci sono degli ottimi amici (bravissimi!). I loro nomi dovreste conoscerli, se leggete queste pagine. Per tutti gli altri, li ho sottolineati 
Gli uomini dicono il doppio delle bugie delle donne.
Così titola oggi un articolo apparso su City. Che novità! Pare che il cromosoma XY, responsabile del fattaccio, sia più elevato nell'uomo, tanto che in una vita arriva a raccontare circa 126.672 balle, e cioè circa 6 al giorno. Le donne "solo" la metà, e per lo più per coprire "reati da shopping".
Destinatari? Chiunque, dal partner, al capo, ai colleghi.
E, balla nella balla, l'83% degli intervistati (perchè non capito mai in queste interviste??) dichiara di saper riconoscere quando il partner sta mentendo.
Ma la cosa che mi ha colpito di più è che la bugia preferita da entrambi i sessi è: "Non ho niente, va tutto bene".
Quante volte lo dite senza che sia vero? Io tante, spesso per quieto vivere. 
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Fine delle vacanze
, come sempre troppo presto rispetto alla lunga attesa. Ma non è una novità che le cose belle vadano via volando. Rieccomi alla scrivania, alle uscite dal lavoro oltre il normale orario, alle alzate all'alba perchè se non faccio così mi salta anche la palestra.
Riecco i buoni propositi, la dieta, la speranza di realizzare un progetto, magari due, di vedere che le cose vanno meglio, che quelli che amo sono felici nella "maniera che può bastare", che l'autunno, se lo guardo dall'alto, è un nuovo inizio e non una fine.
Me lo immagino, il vincitore. Ogni tanto gli tocca sedersi per calmare il cuore. In paese dicono di sapere chi sia, ma "chissene"..tanto i soldi li ha vinti lui e se vuole ne sistemerà tanti. Alla faccia di chi dice che tutti quei soldi non li avrebbe voluti perchè fanno girare la testa. Io li avrei voluti, altro che. Di progetti ne ho tanti, e per alcuni servono soldi, ma tant'è. Oggi sono felice come ieri, anche se il 31 dovrò tornare al lavoro (sigh!)
Certo, voglio dire, se il fortunato vincitore volesse regalarmi (così, sulla fiducia
) qualcosina...
MA BEATO LUI!!! SE MAI LEGGERAI, MI RACCOMANDO, FANNE BUON USO, SII FELICE, RENDI FELICE CHI PUOI, CHI AMI, CHI FINO A IERI TI AMAVA PER QUELLO CHE SEI SEMPRE STATO.
Mi sento così. Un piccolo essere che striscia sui gomiti puntando un orizzonte definito ma lontano: le VACANZE!!! 
Sono stanca, ma stanca stanca, non vedo l'ora di partire. Il 14 mi sembra ancora lontano, e non lo è. Ci sto arrivando, appunto, strisciando sui gomiti. L'attesa di qualcosa è sempre molto bella, ma stavolta mi proietto in là col pensiero, quando starò sdraiata su un materassino, galleggiante sopra un mare che degrada dal verde al blu.
Ah, ma quando arriva il 14...
Ci sono cose che in questo momento credo non dirò mai. Cose che nessuno sa, cose che vivo e che a volte è duro tenersi dentro. Quello che non dirò mai, lo so, un giorno a qualcuno lo dirò. Perchè non è umano implodere quando si ha dentro un fiume, quando ci si lascia dietro detriti e rovine di un mondo che hai cercato con tutta te stessa di proteggere. Per certe cose serve coraggio.
Sono quelle le cose che vorrei non dire mai. Perchè nessuno a volte può capirti, o ti capisce ma non sa darti un consiglio. E neanche tu lo vuoi, perchè la vita è tua e solo tu sai chi sei e se vai bene così. Mi sento in trappola, adesso. Ne uscirò, come ho sempre fatto, anche se ancora non ho in mente il piano.
Sono triste? Sì, ma capita.
Prendo spunto da un post che il caro amico Massimo Maugeri ha pubblicato sul suo Letteratitudine, per parlare delle possibilità che ha l'amore di perdurare "finché morte non ci separi". Ebbene, come ho commentato su Letteratitudine, ho perso nel tempo un po' di romanticismo, anche se vorrei continuare a crederci. La parte razionale di me, mi comunica che per fare in modo che l'amore duri ci vuole coraggio e pazienza. Ci vuole amore, certo, quella è la base. Ma la lista è lunga. E allora ci vorrebbe lealtà, dialogo, fiducia, ironia, sorrisi, capacità di mediare. Ci vuole troppo per noi esseri umani...per questo dico che essenzialmente ci vuole coraggio. Di essere se stessi, di accettare e sapersi fare accettare, nel limite che la nostra natura ci consente e sempre con grande dignità e rispetto. Più scrivo e più mi convinco che sia difficile, o che forse si getta la spugna troppo presto. Eppure ho davanti esempi lampanti di come vorrei che fosse l'amore. Se dovessi dargli un volto gli darei quello dei miei genitori, o di zia Maria e zio Mimmo, o di Aurelia ed Edoardo. Che certo avranno avuto i loro momenti di crisi, ma che hanno trovato il giusto equilibrio per tenerselo stretto, il loro amore. Come si fa? Avete una ricetta che funzioni?

...lo sguardo dei bambini. Da poco più di un anno per me ne esiste uno in particolare, quello di Lorenzo, che amo da impazzire. Sono di parte, come lo siamo stati tutti con i "nostri" bambini. Eccolo, non è dolcissimo?
